Da: "vento... su TL" A: Oggetto: [Tamburi Lontani] RASSEGNA STAMPA DEL 2003/03/12 Data: mercoledì 12 marzo 2003 6.54 Buongiorno a tutti... Rischiamo di non vedere Claudio a San Siro...? Speriamo che vada tutto bene... Giuseppe -------------------------------------------------------------------------------- ALLO STADIO CONSENTITI SOLO TRE SPETTACOLI L´ANNO: IL COMUNE DOVRÀ SCEGLIERE SAN SIRO, TROPPI CONCERTI VASCO RISCHIA DUE SERATE OLTRE A ROSSI SONO IN PROGRAMMA BAGLIONI BRUCE SPRINGSTEEN E I ROLLING STONES di Giuseppina Piano Dal Boss ai Rolling Stones, da Vasco a Baglioni. Ma troppe superstar del rock a San Siro diventano una vera grana per Palazzo Marino. Un «problema» che la giunta Albertini non sa come risolvere. Come dire sì a tutti, visto nello stadio si dovrebbero fare al massimo tre concerti all´anno a tutto volume ma per giugno e luglio le prenotazioni sono arrivate a quota sette? Come convincere gli organizzatori ad abbattere il volume di decibel? Un rebus chiamato Bruce Springsteen, Rolling Stones, Claudio Baglioni. E Vasco Rossi, che ha due date già sold out, 4 e 5 luglio, e altre due richieste per l´8 e 9. Un ingorgo di musica che da ieri è in cima ai tavoli comunali. La maggioranza della giunta Albertini ha infatti deciso che «non si può perdere una chance di livello internazionale come questa, e per altro i biglietti sono già stati venduti». Anche se Vasco Rossi potrebbe farne un po´ le spese, perché «su quattro date, alle ultime due si potrebbe anche dire no». Obiettivo comune è comunque questo: «I concerti non devono essere a rischio, dobbiamo trovare una soluzione che garantisca il diritto dei residenti ma anche quello della città ad avere eventi di questo livello», riassume l´assessore Giulio Gallera, attento con quattro colleghi a cercare la via d´uscita. Capito il rebus, si è infatti instaurato un gruppo di studio di cinque assessori per risolverlo. Il problema è che per far suonare tutti bisogna cambiare le regole che il Comune stesso si è dato per garantire il diritto al riposo e al silenzio, cioè alla salute, dei residenti della zona. Oggi per legge il volume notturno deve essere sotto il tetto dei 78 decibel. Il sindaco può prevedere deroghe, ma al massimo possono essere per tre concerti all´anno. Così vuole un regolamento approvato dalla giunta anni fa sulla scorta delle proteste. Così vuole anche la convenzione che il Comune ha stipulato con il Consorzio che gestisce San Siro. Qui le richieste di autorizzazione sono invece sette. Se questo è il problema, le risoluzioni sono tutte da studiare. Tra le ipotesi cambiare regolamento e convenzione, facendo digerire la cosa ai residenti non si sa come. Oppure convincere gli organizzatori ad anticipare l´orario e stare sotto il limite dei 78 decibel. Una «sordina» complicata, ma possibile per l´assessore ai Grandi eventi, Giovanni Bozzetti: «Si possono studiare accorgimenti per limitare emissioni». Fonte: "La Repubblica" ..................... SAN SIRO, A RISCHIO I GRANDI CONCERTI NON ANCORA AUTORIZZATI GLI SHOW DI SPRINGSTEEN, ROLLING STONES, VASCO ROSSI E BAGLIONI di Elisabetta Soglio Bruce Springsteen a rischio. Ma neppure troppo sicuri i Rolling Stones, Claudio Baglioni e Vasco Rossi. Cinque serate già definite per l'estate dei maxi concerti a San Siro, ma nessuna autorizzazione ancora firmata da Palazzo Marino. Per intenderci: le prevendite per la maggior parte di questi concerti sono pubblicizzate da tempo: per gli eventi più attesi, poi, sono già andati esauriti tutti i biglietti. Peccato che la giunta ieri si sia posta un problema, che potrebbe imporre il punto e a capo: anzitutto perché esiste una diffida del Comitato di San Siro sui problemi dell'inquinamento acustico. E poi, perché una delibera comunale del 28 luglio '98 consente «un massimo di trenta ore e comunque non più di tre spettacoli temporanei» sul terreno dove solitamente sgambettano Inter e Milan. Con ordine. Le date già stabilite sono quelle dei concerti del Boss (il 28 giugno), dei Rolling Stones (il 10 giugno), di Vasco Rossi (il 4 e il 5 luglio, e lo staff dell'artista ha chiesto di poter proseguire l'8 e il 9) e di Claudio Baglioni (il 19 giugno). Comunque sia, se non si approva una delibera di modifica del regolamento esistente, ci sono già due serate di troppo. E poi, c'è la diffida del Comitato Verde San Siro, che da gennaio sta ponendo il problema del rumore all'assessore all'Ambiente, Domenico Zampaglione. Proprio Zampaglione ieri ha girato il dubbio ai colleghi di giunta e, alla fine di un dibattito durante il quale si è discusso, mescolandole fra loro, di opportunità culturali e problemi ambientali, diritti dei cittadini e passione per la musica, si è stabilito di rinviare la decisione ultima ad una riunione di un comitato interassessorile allargato ai tecnici degli uffici comunali e agli esperti dell'Arpa: soltanto dopodomani, venerdì insomma, scopriremo che ne sarà di Bruce Springsteen e compagnia. Intanto, si ascoltano varie opinioni. «Ho posto un problema - spiega Zampaglione - che ha natura procedurale più che politica. Insomma, qui ci sono i regolamenti e non possiamo fingere che non esistano». Quanto ai problemi di rumore, Zampaglione conferma: «Noi dobbiamo assicurare ai residenti della zona un disturbo minimo, ammesso che un concerto possa dare un disturbo minimo, ma allo stesso tempo dobbiamo lavorare perché Milano non venga esclusa dal circuito internazionale degli eventi. Prevedo per questo riunioni movimentate: ma potremmo studiare una soluzione per accontentare tutti, ad esempio fissando un'ora diversa per la durata dei concerti, che magari potrebbero cominciare prima e finire prima». L'assessore al Decentramento, Giulio Gallera, insiste sulla necessità di «valutare bene il ritorno di immagine che ci deriverebbe da una programmazione del genere». Sulla stessa linea è l'assessore ai Grandi eventi, Giovanni Bozzetti: «Con questi nomi, Milano potrebbe avere un'estate che non ha eguali in nessun'altra città europea. Il problema del rumore si può risolvere senza dover rinunciare ai concerti: del resto, già lo scorso anno a San Siro si è esibito Ligabue e le centraline hanno segnalato che non si è mai superato il limite dei 75 decibel». Fonte: "Il Corriere della Sera" ..................... I CONCERTI PER L'ESTATE MILANESE SONO IN PROGRAMMA, FRA ... I CONCERTI Per l'estate milanese sono in programma, fra giugno e inizio luglio, le esibizioni di Bruce Springsteen, Vasco Rossi, i Rolling Stones e Claudio Baglioni LA DELIBERA Il testo approvato in consiglio comunale nel '98 prevede che sul campo di San Siro non si possano svolgere «più di 30 ore di programmazione, e comunque non più di tre spettacoli» IL COMITATO La giunta ha affidato la decisione finale a un comitato di cui fanno parte gli assessori Zampaglione, Predolin, Bozzetti, Gallera, Brandirali e Carrubba, funzionari comunali e dell'Arpa LA DIFFIDA Oltre al problema dei permessi, c'è la diffida già depositata dal Comitato dei residenti di San Siro, che teme la violazione delle norme sull'inquinamento acustico Fonte: "Il Corriere della Sera" ..................... IL CASO SAN SIRO, DIFFIDA PER I RUMORI «ANNULLATE I GRANDI CONCERTI» In principio era l'erba, la preziosa erba del Meazza. Che già soffriva per mancanza d'aria e di vento e non avrebbe sopportato l'assalto dei fan del rock. Chissà perché considerati demoni chiassosi e assatanati (mentre invece gli ultras del Milan e dell'Inter son delle mammolette). Gli stadi, edificati con pubblico denaro, vengono tranquillamente usati anche per il rock in tutto il mondo, senza restrizioni. Alcuni sorgono in zone residenziali e, in genere, l'ultimo bis non va oltre le 23.00. In Italia, da sempre, si verifica sul fronte dei grandi eventi musicali il teorema di Vittorio Salvetti: «Se vuoi organizzare un grande show pochi sono in grado di aiutarti, ma chiunque, vigile del fuoco, poliziotto, guardia forestale, parroco o membro di comitato di quartiere, riesce a fermarti. C'è sempre qualche norma che stai violando». Sanremo è in crisi d'ascolto, i dischi non si vendono: l'unico settore in piena ascesa è quello della musica dal vivo. Per favore, che non sia Milano, proprio Milano, a tagliargli le gambe. L'Italia è il Paese delle deroghe: inventatene una che salvi una stagione irripetibile per la città con Baglioni, Rolling Stones, Springsteen e il triplo Vasco nello stadio di San Siro. Una tantum. Fonte: "Il Corriere della Sera" ..................... Il rock spacca non solo i timpani, di Santo Pirrotta Il rock spacca non solo i timpani, ma anche la Giunta, impegnata ieri in uno scontro generazionale sull'opportunità di ospitare a San Siro i concerti di Bruce Springsteen, Rolling Stones, Vasco Rossi e Claudio Baglioni. Assessori giovani e anziani contro, in un derby d'esecutivo destinato a suscitare polemiche. Protagonisti? Da una parte i «ragazzini»: Giovanni Bozzetti, assessore ai Grandi Eventi, Giulio Gallera (Decentramento) e, fanciullo nello spirito, Roberto Predolin (Commercio) promuovono il rock. Dall'altra parte, Domenico Zampaglione (Ambiente), capelli grigi e tanta voglia di rispettare le normative antirumore. Il problema? Naturalmente l'inquinamento acustico. Già a gennaio Zampaglione ha scritto a Bozzetti per ricordargli della delibera di Giunta del 28 luglio 1998 che fissa delle deroghe ai limiti della normativa sulle autorizzazioni ai concerti. In un anno, infatti, non si possono superare più di 78 decibel per 30 ore o, comunque, non più di tre eventi. Nel 2001, durante i concerti di Baglioni, il Gruppo Verdi San Siro fece un ricorso al Tar. E ottenne la sua prima vittoria. Nel 2002, invece, durante i concerti del 5 e 6 luglio di Ligabue, i limiti non furono superati. Ora il Gruppo Verdi ha inviato un'altra richiesta in Comune. Intanto i concerti «incriminati» producono i primi frutti. A livello grandi eventi, sopprimerli sarebbe un fallimento. La tappa dei Rolling Stones, 10 giugno, ha già venduto 80mila biglietti. Baglioni, che si esibirà il 19 luglio, è un po' indietro con le prevendite, ma recupererà con il nuovo album in uscita. Il Boss, 28 giugno, e Vasco Rossi, 4-5 luglio, hanno registrato il tutto esaurito. Addirittura Vasco ha chiesto di aggiungere altre due serate. Il consorzio San Siro 2000 (Milan, Inter e Comune) ha già dato il suo assenso: d'altronde, visto i biglietti già venduti, il profitto c'è. In quei giorni il campionato di calcio sarà già finito e in caso di danni al manto erboso, la rizzollatura sarà a carico delle società che hanno organizzato gli eventi. Particolare la posizione di Aldo Brandirali (Sport e Giovani): non pregiudizialmente contrario ai concerti, ma forse indispettito per non essere stato chiamato in causa, si chiede se sia il caso di consentire manifestazioni di tale portata. Quanto agli organizzatori, Trotta, Salzano e De Luca, in genere concorrenti, hanno creato per l'occasione una jont-venture. «Non possiamo farci sfuggire un'occasione del genere - dice Bozzetti -. Quando riusciremo a portare migliaia di persone a San Siro? Con eventi di questa portata, la città si confermerebbe capitale della musica e non solo della moda. Sono convinto che questi concerti si debbano fare, comunque, nel rispetto dei limiti della legge e dell'inquinamento acustico». Per venerdì, intanto, è stato convocato un tavolo inter-assessorile per discutere del caso. Sicuramente si scontreranno di nuovo i gusti musicali e le generazioni. La speranza è che a vincere sia, comunque, la musica. Fonte: "Il Giorno" - edizioni: Giorno Padano, Brianza, Lombardia, Metropoli ..................... --------------------------------------------------------------------------------------- DO YOU SPEAK MSN MESSENGER? Parla Messenger, vinci Micra! Ultimi giorni!!! Scarica GRATIS il programma oppure, se sei già collegato, aggiungi subito nuovi nomi alla tua "rubrica": con almeno 10 contatti puoi vincere una fantastica Nissan New Micra 1.2. Che cosa aspetti? Hai tempo solo fino al 19 marzo 2003 per partecipare al grande concorso BigBuddy su msn.it/messenger. 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